Argentina
La commissione d’inchiesta sulla criptovaluta Libra sta per chiudere uno dei capitoli più imbarazzanti di questa amministrazione: uno scandalo iniziato come “memecoin” e finito come manuale su come bruciare la credibilità istituzionale con un tweet presidenziale. Questo martedì verrà presentato il rapporto finale, quello che il Governo ha fatto di tutto per evitare, diluire o bloccare.
Maximiliano Ferraro, presidente della commissione, ha annunciato su X che erano nelle “ultime ore di lavoro intenso”. Tradotto in linguaggio CAP: stanno completando un puzzle in cui i pezzi mancanti appartengono sempre all’Esecutivo. Lo stesso Esecutivo che prima giurava che Libra fosse solo una burla libertaria e poi sosteneva che il vero problema fosse la commissione, non la truffa.
Lo scandalo esplose quando migliaia di utenti persero soldi reali dopo un post presidenziale che promuoveva una moneta digitale senza alcun sostegno reale. Per il Governo, una semplice “memecoin”; per le vittime, roulette russa col sigillo di Olivos. Quando l’opposizione chiese spiegazioni, il governo reagì abbassando le serrande: negazione totale e accuse che l’indagine “intralcerebbe la Giustizia”.
La commissione iniziò paralizzata per mesi a causa del blocco del governo nel nominare le autorità. Una volta sbloccata la situazione, iniziò la sfilata di sedie vuote: Karina Milei, Caputo, Cúneo Libarona, Silva… tutti convocati, nessuno presente. Solo Guillermo Francos si presentò, negando ogni coinvolgimento del Governo. Un tentativo coraggioso, anche se pieno di crepe.
Neanche il giudice federale Martínez de Giorgi aiutò: negò l’accesso al fascicolo giudiziario e rifiutò l’uso della forza pubblica per portare gli assenti a testimoniare. Un assist perfetto —seppur involontario— per l’Esecutivo.
Nonostante ciò, la commissione riuscì a ricostruire un circuito di trasferimenti, incontri e portafogli digitali che dipinge un quadro inquietante. Il dossier in dieci volumi coinvolge non solo Milei ma anche la sorella Karina e i lobbisti Mauricio Novelli e Manuel Terrones Godoy, intermediari chiave che avrebbero ricevuto fondi dagli ideatori di Libra.
Al centro c’è Hayden Davis, il programmatore le cui ingenti transazioni coincidono con visite alla Casa Rosada e a Olivos. La cronologia parla da sola.
Due testimonianze furono esplosive: l’imprenditore Martín Romeo, che spiegò passo per passo come si sarebbe svolta la “truffa”, e il programmatore Maximiliano Flirtman, che sostenne che il tweet di Milei fosse preprogrammato e pianificato con anticipo. Non un impulso: una mossa calcolata.
I giornalisti Alejandro Bercovich e Irina Hauser, insieme agli esperti Nicolás Pechersky, Fernando Molina e Santiago Siri, completarono un quadro in cui l’opacità del Governo non trovava più nascondigli.
Martedì, la Camera dei Deputati riceverà il rapporto. E con esso, un promemoria scomodo: quando la politica gioca con le criptovalute, l’unica cosa che vola alle stelle è lo scandalo.
✍️ © 2025 Gianni dei Debiti – All Rights Reserved
Vuoi dire qualcosa?
📬 Invia il tuo testo a elcanillita@yahoo.com oppure caricalo nella Speakers’ Box: SoapBoxOrators.org.
©️2025 Guzzo Photos & Graphic Publications – All Rights Reserved – Copyright ©️ 2025 ElCanillita.info / SoapBoxOrators.org /SalaStampa.eu, world press service – Guzzo Photos & Graphic Publications – Registro Editori e Stampatori n. 1441 Turin, Italy
